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"Seminar on childhood" came from a reportage on life in old, abandoned
factories. What should have been a story about certain places and
people then became a staging of denied childhood.
Those places inhabited by illegal immigrants, drug addicts and the
homeless, struck me because the children, even though they were
surrounded by decadence and misery, never stopped playing.
The objects and toys photographed were really used by those children in their daily games.
Seminario sull'infanzia nacque
da un reportage sulla vita nelle vecchie fabbriche abbandonate. Quello
che inizialmente doveva essere un racconto di alcuni posti e persone
è diventato una messa in scena dell'infanzia negata.
Questi posti abitati da extracomunitari, tossicodipendenti e
nullatenenti, mi hanno colpito per la presenza dei bambini, che pur
circondati da decadenza e miseria, non hanno mai smesso di giocare.
Gli oggetti e i giocattoli fotografati sono realmente appartenuti ai
giochi quotidiani di questi bambini.
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